Il contratto di affitto è quello con cui una parte, detta locatore, si impegna a garantire il godimento di un bene immobile ad uso abitativo a favore di un altro soggetto, detto locatario o conduttore. Quest’ultimo a sua volta è tenuto a versare periodicamente un determinato corrispettivo, detto canone di locazione.
Esistono varie tipologie di contratti .. a uso transitorio , “4+4” (dove alla scadenza del quarto anno se non cambiano i bisogni delle parti, la locazione continua per altri 4 anni), o affitto agli studenti… sono alcune possibilita’ di contratto stabilite dalla Legge. Una volta stipulato, il contratto di locazione deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate, a patto però che la durata del contratto superi i 30 giorni all’anno.
Per la registrazione di un contratto di locazione sono dovute l’imposta di registro e l’imposta di bollo. Si può anche optare per pagare un’imposta sostitutiva, ossia la cedolare secca, un regime di tassazione alternativo che comporta il pagamento di un’imposta che sostituisce l’Irpef e le relative addizionali. Chi sceglie la cedolare non dovrà pagare nè l’imposta di
registro, né quella di bollo.
L’affitto breve, e’ un’altra opportunità per i proprietari di immobili che concedendo in locazione anche per brevi periodi la seconda casa in localita’ turistiche, ma che ora e’ molto usata nelle grandi citta’.


Regole per quieto vivere tra conduttore e locatore

In linea generale il proprietario è tenuto a garantire la funzionalità dell’appartamento e dei beni mobili presenti, fatto salvo l’addebito di spesa a carico del conduttore qualora il deterioramento o la rottura dei beni sia da attribuire all’uso fatto dallo stesso conduttore, che dovrà allora
sostenere la spesa per la riparazione o la sostituzione.

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