Se manca il capitale necessario, si può accendere un mutuo. In genere la forma di finanziamento bancario piu’ utilizzata delle persone per comprare la casa. Per ottenerne uno, bisogna fornire agli  istituti di credito, garanzie per la copertura del debito, a fronte della cifra richiesta .

Una volta individuato l’immobile che fa al caso proprio e dopo averne, valutato pro e contro, l’acquirente decide di acquistarlo. Comincia cosi l’iter della compravendita tra il venditore e il futuro proprietario.

Una compravendita immobiliare si divide in genere in alcune fasi: proposta d’acquisto, compromesso, rogito .La figura del consulente immobiliare in principio garantisce che ci siano le basi perche’ la compravendita abbia i presupposti i, tecnici ed economici per il buon fine dell’affare. Il notaio poi essendo un pubblico ufficiale porta termine il contratto definitivo del passaggio di proprieta’. Il notaio svolge una serie di controlli , per maggiore tranquillità, così che ogni fase della vendita sia sicura.

Che tasse si devono pagare se si vende la prima casa prima di 5 anni?.

La vendita della prima casa – prima che siano passati cinque anni dall’acquisto – comporta la perdita delle agevolazioni di cui si è fruito. L’atto viene “ripreso” e l’imposta viene liquidata con le aliquote previste per la seconda casa.

Se l’acquisto è stato fatto da privato si tratta dell’imposta di registro, che passa dal 2% al 9%.

Se invece la casa è stata acquistata dal costruttore, si è in campo IVA, che dal 4% diventa del 10%.

Viene recuperata in entrambi i casi la differenza d’imposta con una soprattassa del 30% su tale differenza, oltre agli interessi. (*)

Se poi si è abitata la casa per meno di metà del periodo trascorso fra l’acquisto e la vendita, si pagherà l’imposta sulla plusvalenza, cioè sulla differenza fra prezzo di acquisto, aumentato delle spese di ristrutturazione, e ricavo della vendita.

Se però, entro un anno dalla vendita, il lettore acquisterà un’altra prima casanon dovrà pagare alcuna imposta e avrà anche diritto a recuperare l’imposta pagata per l’acquisto precedente.

I documenti in genere richiesti che serviranno per preparare il rogito sono:

Documenti da parte dell’acquirente

  • Documento d’identità
  • Codice fiscale
  • Estratto atto di matrimonio o certificato di stato libero o di unione civile
  • Copia di eventuali convenzioni patrimoniali o accordi di convivenza
  • Per cittadini extra UE: copia del permesso di soggiorno o del visto d’ingresso.

In caso di acquisto di abitazione come prima casa: copia degli eventuali atti di acquisto di vendita della precedente abitazione e della eventuale fattura del venditore e/o del notaio per la detrazione dell’imposta di registro o dell’IVA pagata (credito d’imposta).

  • In caso di acquisto di pertinenza dell’abitazione “prima casa”: Copia dell’atto di acquisto dell’abitazione.
  • In caso di richiesta di mutuo: in tal caso è meglio comunicare le informazioni per contattare la banca che concederà il mutuo.

Documenti da parte del venditore

  • Documento d’identità (segnalando eventuali cambi di residenza)
  • Codice fiscale
  • Estratto atto di matrimonio o certificato di stato libero o di unione civile
  • Copia di eventuali convenzioni matrimoniali o accordi di convivenza
  • Per cittadini extra UE: copia del permesso di soggiorno o del visto d’ingresso.
  • Copia della planimetria depositata in Catasto ed eventuali altri documenti catastali
  • Copia dei mezzi di pagamento di quanto già ricevuto
  • Copia preliminare di vendita
  • Se l’acquirente paga il prezzo con accollo del mutuo esistente, copia della ricevuta dell’ultimo pagamento
  • Se ci sono ipoteche non ancora cancellate, copia della ricevuta di estinzione del muto e copia dell’assenso alla cancellazione o lettera del notaio che sta curando la cancellazione ovvero attestazione della banca di avvenuto invio telematico di quietanza all’Agenzia delle Entrate
  • Copia del regolamento di condominio e dichiarazione dell’amministratore del condominio attestante l’avvenuto pagamento di tutte le spese condominiali e indicazione delle eventuali spese straordinarie deliberate e delle liti in corso
  • Copia dei provvedimenti edilizi relativi alla costruzione del fabbricato (permesso di costruire, pratiche di variante anche sotto forma di condono edilizio)
  • Copia del certificato di agibilità o della documentazione che ne attesti la richiesta
  • In caso di cessione di terreni on nel caso che l’area di pertinenza del fabbricato sia superiore a mq 5.000, certificato di destinazione urbanistica
  • Se si tratta di locali commerciali, terreno agricolo o appartamento locato ex legge 431/98, documentazione riguardante eventuali diritti di prelazione
  • Attestato di prestazione energetica.